L'occhio Singolo


Commento di Richard Lang

Da quanti occhi stai guardando verso l’esterno? Naturalmente le altre persone, quando ti guardano, vedono due occhi, e nello specchio tu vedi due occhi. Ma quanti ne vedi dal tuo proprio punto di vista? Guardati in modo nuovo. Forse non hai notato qualcosa che è contemporaneamente ovvia e meravigliosa.

Io sto guardando verso l’esterno da un solo occhio. In effetti, non è neppure un occhio – è uno spazio senza confini, indiviso, una finestra senza infissi, completamente spalancata. Da questa luminosa finestra posso in questo momento vedere la mia scrivania e il computer, e oltre queste cose il mio giardino.

Questo occhio singolo non è un occhio umano. E’ l’Occhio di Dio, l’Occhio dell’Unico Sé, l’Occhio del Buddha…

State anche voi guardando da una finestra senza infissi, da un Occhio singolo – l’Occhio di Dio?

Per riportare la vostra attenzione al vostro occhio Singolo, tenete le mani di fronte a voi come se fossero un paio di occhiali che state per indossare. Invece , se portate gli occhiali potete toglierli e tenerli davanti a voi.

Quello che vedete sono due fori. In ognuno di essi c’è una visione diversa.













Ora lentamente portateli verso di voi e indossateli.


































Quando indossate gli ‘occhiali’, che cosa succede alla linea di divisione tra i due fori? Non scompare lasciando uno spazio indiviso e senza confini dal quale state guardando fuori? Uno spazio indiviso, senza confini, che siete voi.

Osservate il ‘bordo’ del vostro campo visivo. Notate che non lo potete guardare direttamente. (Qualsiasi cosa stiate guardando si sposta nel centro del campo visivo).

C’è veramente un ‘bordo’ che segna il confine del vostro campo visivo? O esso svanisce gradualmente? In che cosa? In una non-cosa? Nel vostro Occhio singolo e senza confini?







Spostate la vostra mano verso questo bordo. Guardate come esso svanisce qui.

Questo è il posto dove le cose scompaiono.














Quanto largo è questo vostro Occhio? Più ampio del mondo?




Ogni linea o confine nel mondo ha cose da ambedue i suoi lati – ogni oggetto ha un ambiente, è circondato da altri oggetti. Controllate guardando le cose intorno a voi.

Ma c’è un confine oltre il quale non ci sono cose – il confine intorno alla vostra visione del mondo.

Quando porto attenzione a questo ‘confine’ non trovo niente al di là di esso. E’ un unico ‘confine’.

Ecco il “confine del mondo”. Che cosa c’è aldilà di esso? Un abisso senza fine? Voi siete questo abisso – l’abisso nel quale fluttua il mondo. Tutte le cose sono in voi.

Rilassamento

Potete notare il vostro Occhio singolo in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento. Scoprire com’è rilassante essere senza confini. In questa spaziosa chiarezza non c’è proprio nessuna tensione. Che risorsa nei momenti di stress!

I Molti E L'uno

La visione fuori da questo Occhio singolo è unica per ogni persona, e sempre in cambiamento. Guardando fuori ora vedo il mio soggiorno – voi vedrete qualcosa di diverso. E per quanto riguarda la visione verso l’interno? Come può la mia visione verso l’interno – dentro questo Occhio singolo – essere diversa dalla vostra? Qui non c’è niente da vedere in modo diverso. Qui noi siamo Uno.

Dall'intervista Video: Douglas Harding, La Sua Vita E La Sua Filosofia

Che cosa si può dire di ciò che sta accadendo – questa trasformazione di due piccole finestre in un’unica Finestra che è ampia quanto il mondo. In India parlano dell’apertura del Terzo Occhio. E’ opinione che si dovrebbe andare in India o in Messico o in Giappone o da qualche altra parte per l’apertura del Terzo Occhio. Ma esso è disponibile qui e ora, in qualsiasi posto vi troviate, non è vero? Avete forse mai guardato verso l’esterno attraverso qualcos’ altro che non sia questa Finestra?

Sapete, seicento anni avanti Cristo in India si diceva che ci fosse un unico Vedente in tutti gli esseri. Un solo Vedente. I Sufi lo hanno detto, i Buddisti lo hanno detto. Hui Hai, un grande Maestro Buddista Zen, disse: ‘Vediamo con i nostri occhi? No noi vediamo con la nostra Natura di Buddha.’ Vediamo con un Occhio Singolo hanno detto più tardi i maestri Sufi. Un solo Vedente. Questo è l’Occhio dal quale state guardando verso l’esterno. Trovo che questo sia assolutamente straordinario. Notate attraverso cosa state guardando verso l’esterno! E questa è una strana cosa – questo va d’accordo con la scienza moderna. Gli occhi non vedono. Gli occhi condizionano la visione, fanno parte dei sistemi di condizionamento di ciò che noi vediamo. Aiutano a determinare ciò che vediamo, ma il vedere non accade a livello dell’occhio. In realtà si deve andare indietro, attraverso il nervo ottico e così via, fino a una regione del cervello dove la storia viene presa in considerazione. Essa inizia là nel sole, la luce scende, viene filtrata attraverso l’atmosfera della Terra, colpisce l’oggetto, sbatte contro l’occhio e poi viene convogliata in una regione della corteccia visiva nel cervello, dove la storia viene presa in considerazione dagli atomi, dalle particelle e così via. Non è prima di raggiungere quel capolinea che potete dire: “Ciao! Ti vedo.” La cosa che inizia con la galassia , con la luce del sole là fuori, finisce qui con l’agitazione, o qualsiasi cosa sia, delle particelle. Ed è solo qui, dove il Tutto si riduce a una Non-cosa, che ha luogo il vedere.

Questo è il racconto della scienza, ed è la mia storia. Questo è il posto dove accade il vedere. Nella Non-cosa che io sono qui, c’è Colui che Vede, il grande Vedente, il solo Occhio dell’Uno. Trovo che questo sia realmente Straordinario. Non avete mai guardato verso l’esterno da niente altro che non sia questo – da ciò che in Oriente viene chiamato Terzo Occhio. Mi sembra che l’Onnipotente nella sua compassione, immeritata, per pura grazia, stia proprio riversando su di noi l’invito a godere dell’unione con Lui. Sapete, San Tommaso d’Aquino – il grande intelletto della Chiesa Cattolica medievale – San Tommaso d’Aquino scrisse grandi libri di teologia, di fede Cattolica, ed è ancora considerato una grossa autorità. Alla fine della sua breve vita egli disse: “E’ tutta un’inezia. Tutto un nonnulla. Ciò che conta è la Visione Beata dell’unione con Dio. Questo è ciò che conta. Questo è il significato delle nostre vite”.

Perciò io dico – buttatevi – dai provate!

Da Un'altra Intervista Con Douglas Harding

Le parole sono accessorie. Tutti gli insegnanti sarebbero d’accordo, noi impariamo facendo. Quello per mezzo del quale noi impariamo, quello per mezzo del quale io imparo, quello che devo condividere è qualcosa da fare, qualcosa di attivo. Si tratta di una cosa attiva. Mettetevi gli occhiali e guardate come quei due fori diventano uno – voi state guardando verso l’esterno da un solo Occhio che è ampio tanto quanto il mondo e non è un occhio umano. E’ l’Occhio dell’Unico Vedente presente in tutti gli esseri di cui parlano le Upanishads. E’ la cosa da fare che è importante

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Citazioni

Dimmi solo che cosa sono i tuoi occhi. Genro

E’ meglio che tu entri nella vita con un solo occhio, piuttosto che avere due occhi da buttare nel fuoco dell’inferno. Gesù

Gesù disse loro: Quando farete del due uno…allora entrerete nel Regno. Vangelo di Tommaso

Egli divenne un essere con occhio solo. Attar

Il Tathagata divenne l’Occhio dell’universo, Parinirvana Sutra

La tua arte non quel corpo: la tua arte questo Occhio spirituale. Rumi

Divento un globo oculare trasparente; io sono niente; io vedo tutto. Emerson

La visione reale è senza occhi. Anandamavi Ma

Diventa il vedere, vedere, vedere! Rumi

Diventa la visione stessa. Plotino

Quando a Chang Ching, dopo vent’anni di meditazione, accadde di alzare la cortina e di vedere il mondo fuori, egli perse tutte le sue precedenti comprensioni Zen e gridò: “Come mi sbagliavo! Come mi sbagliavo! Alzate il paravento e guardate il mondo.”

Qualsiasi cosa che aderisca all’anima, per piccola che sia, vi impedisce di vedermi. Non potete vedere il visibile se non tramite l’invisibile. Meister Eckhart

Ti sembra che quegli occhi guardino, ma essi sono come quadri nello stabilimento balneare: essi non vedono. La forma appare, nessun adoratore di forma, come se i suoi due occhi morti stessero guardando. Rumi

E se non ci fosse nessun occhio? E se non ci fosse nessun orecchio? E se non ci fosse nessuna bocca? E se non ci fosse nessuna mente? Se si dovesse far fronte a tali circostanze e sapere come agire allora ci si troverebbe in compagnia degli antichi Patriarchi e Buddha. Ognuno di noi in tale compagnia sarebbe soddisfatto. Blue Cliff Record

Guarda e ascolta senza usare occhi e orecchie. Lieh-tzu

Tramite che cosa percepiscono questo corpo o questa mente? Gli occhi, le orecchie possono percepire…?

No. La vostra propria Natura, essendo essenzialmente pura e assolutamente immobile, è in grado di percepire. Hui-hai

Non c’è nessun altro vedente al di fuori di Lui, nessun altro udente al di fuori di Lui, nessuno che pensa, nessuno che sia consapevole al di fuori di Lui. Egli è il Sé, il Governatore interiore, l’Uno Immortale. Brihadaranyaka Upanishad

E’ il non Non Nato che vede e che sente, mangia e dorme. Bankei

Solo Dio ha vista, udito. Al-Arabi


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Commenti

Quando ero bambino ero solito cercare di immaginare il confine dell’universo, e ciò che mi veniva in mente era un muro di mattoni rossi, che andava avanti all’infinito, tutto intorno al bordo. Naturalmente, ogniqualvolta lo immaginato, mi accorgevo che ci doveva esserci un altro lato di questo muro di mattoni e che quindi, dopotutto, non poteva essere il confine.

Vedendo chi sono, vedendo l’occhio singolo, ora vedo il bordo dell’universo. Esso è proprio qui, all’interno della mia esperienza. Ma è un posto bizzarro. Non posso guardarlo direttamente. Non è un bordo come altri bordi – che hanno sempre un’altra cosa dall’altro lato. Questo bordo è un confine tra le cose e il nulla. Non è una linea nitida, ma si sfuma gradualmente – ma questa descrizione non è del tutto corretta. Nondimeno, eccolo là, il confine dell’universo. La domanda della mia infanzia ha ottenuto risposta. R.L. UK

Quando ero bambina ero solita immaginare da dove venivo. Sdraiata nel letto la notte prima di andare a dormire, molto spesso, cercavo di immaginarmi e poi di immaginare ciò che veniva prima di me e poi ciò che veniva prima di quello, e di quello, e di quello, all’infinito, finché arrivai all’essenza o centro di “quello”, che non era da nessuna parte. Ora, guardando dall’occhio singolo posso ancora percorrere quella strada e al centro c’è l’”Io” che contiene tutto ciò. E la mia richiesta di quando ero bambina ha ottenuto una risposta. K. USA

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