Quando I Guru Diventano Amici

Richard Lang

Qual è lo scopo di un guru o maestro spirituale? Presumo che un autentico maestro spirituale sia consapevole di chi realmente è – il Sé, l’Unica Consapevolezza all’interno, Spirito, Dio, il Vuoto, o comunque lo vogliate chiamare. Inoltre presumo che l’obiettivo del maestro sia di assicurarsi che anche i suoi discepoli diventino consapevoli di chi realmente realmente sono. E infine, presumo che il maestro voglia che i suoi discepoli vedano chi realmente sono il più velocemente possibile.

Il diagramma 1 rappresenta la relazione tra maestro e discepoli prima che i discepoli siano diventati consapevoli del loro Vero Sé. Esso indica che il maestro ha qualcosa che manca ai discepoli. I discepoli si rivolgono al maestro perché li aiuti a raggiungere l’obbiettivo dell’Illuminazione. Naturalmente essi sono focalizzati principalmente sul maestro poiché stanno cercando di apprendere principalmente da lui o da lei piuttosto che l’uno dall’altro a vicenda. Questa è una struttura gerarchica. Per sua natura il rapporto tra maestro e discepoli non è paritario. La struttura è unicentrata.


DIAGRAMMA 1

Il diagramma 2 rappresenta la relazione tra maestro e discepoli dopo che i discepoli hanno visto chi realmente sono.


DIAGRAMMA 2

L'ex-maestro non si può distinguere dall'ex-discepolo dato che tutti ora sono ugualmente consapevoli del loro Vero Sé. Questo è un rapporto alla pari. Non è gerarchico ed è multicentato. Ogni persona è consapevole che lui o lei sono l’Uno e che ogni altra persona è anche l’Uno. Ora, se nessuno è il vostro maestro, ognuno è il vostro maestro, perché riconoscete che ognuno è un’espressione unica dell’Uno. E ora, non solo gli ex-discepoli hanno raggiunto il loro obiettivo, ma l’ha raggiunto anche l’ex-maestro, perché presumibilmente la sua intenzione era di vivere in una società dove ognuno è consapevole di chi è realmente. Secondo il mio punto di vista, il ruolo di un maestro è limitato a guidare le persone verso il Sé. Una volta che il maestro ha mostrato il Sé al discepolo, il compito del maestro è terminato e lui o lei possono abbandonare quel ruolo – e godersi la festa! La relazione si è evoluta da maestro-discepolo ad amico-amico.

Quale diagramma, e pertanto quale comunità, risulta avere più energia? Appare chiaro che una comunità non-gerarchica, multicentrica è più dinamica ed ha migliore equilibrio e stabilità. Essa offre più opportunità per un’interazione creativa tra i suoi membri e pertanto per la crescita personale di ogni membro. Io mi trovo talvolta nel ruolo del maestro spirituale perché tengo seminari della Via Senza Testa. Guido le persone verso il loro Vero Sé usando gli ‘esperimenti’ della Via Senza Testa. Prima faccio conoscere gli esperimenti alle persone, in un certo senso io ho qualcosa che loro non hanno. Sono consapevole del mio Vero Sé e loro non lo sono. Ma questa impostazione è estremamente provvisoria visto che ci vuole forse un minuto, o meno, per mostrare a qualcuno il suo Vero Sé. Questo è il potere degli esperimenti. Essi sono efficaci e veloci. Per esempio, indicate la vostra stessa faccia. Vedete la vostra faccia là? Naturalmente no. Che cosa vedete invece? Il mondo? Quella è l’esperienza del vostro Vero Sé. Guardate gli altri. Siete faccia-a-faccia o faccia-a non-faccia con loro? Faccia-a non-faccia, naturalmente. E’ così. Noi ci scambiamo le facce. Io sono in voi e voi siete in me! Quando girate su voi stessi, siete voi che girate o è il mondo che gira? Ora state vedendo che siete il centro immobile del mondo che gira! Sin dalla prima Visione, ogni partecipante a un seminario è uguale all’altro nel senso che ognuno ora ha pieno accesso quando vuole al Suo Vero Sé. Non c’è nient'altro da vedere, nient'altro da ottenere. Siete a Casa. Congratulazioni. Siete pronti ‘per partire!’.

Naturalmente, poiché questo modo di vedere voi stessi è profondamente diverso dalla visione sociale convenzionale di voi, le persone che sono appena diventate consapevoli della loro Vera Natura avranno probabilmente domande e dubbi. In un seminario della Via Senza Testa, l’ex-maestro – che ora ha cambiato ruolo passando a quello di facilitatore del gruppo – è probabilmente in una buona posizione per rispondere a queste domande e a questi dubbi. Questo perché lui o lei stanno mettendo in pratica nella vita l’esperienza del Vedere e a qualche livello ci hanno riflettuto su. Ma il facilitatore risponderà come qualcuno che non è diverso al Centro da qualsiasi altro. Vedere chi realmente siete è vedere che essenzialmente non siete nulla. Una persona non può sperimentare il Nulla più chiaramente o profondamente di un’altra. Qualsiasi linea guida che l’ex-maestro potrebbe fornire è ora data da un amico, da uno alla pari, non da qualcuno che possiede qualcosa di essenziale che agli altri manca. E molto spesso qualcuno nuovo al Vedere risponderà alla domanda di un’altra persona o a qualche suo dubbio anche meglio di quello che potrebbe fare il facilitatore. In effetti, una volta che la Visione è stata condivisa, è chiaro che ognuno è sia un principiante che un esperto. Al Centro, poiché siete una Non-cosa, non accumulate mai nessuna conoscenza o stato. Tutte le volte che vedete questa vacuità senza volto, vi accorgete di non sapere nulla, di non possedere nulla, di non essere nulla. Eppure, paradossalmente, questa è l’unica cosa che sapete, l’unica cosa che avete, l’unica cosa che siete. Il vostro Vero Sé è la sola ‘cosa’ che vi è familiare e con la quale potete stare in intimità, della quale potete avere assoluta fiducia e parlarne da una posizione di autorità.

Talvolta le persone passano il tempo stando alla presenza di un maestro per i “darshan” del maestro stesso. Si tratta di una parola indiana che indica che la consapevolezza del Sé del Maestro si propaga ad altri. Il Vedere del maestro viene trasmesso al discepolo non-verbalmente. In un certo senso, si tratta di una transazione a senso unico. Il maestro trasmette il Sé, il discepolo lo riceve. Quando sto vedendo chi realmente sono, sto trasmettendo ad altri la mia Apertura senza volto. Se mi trovo con qualcuno che non è consapevole del suo Vero Sé privo di faccia, non è una sorpresa se quella persona percepisce in qualche modo la mia Apertura. Non potete tenerla solo per voi. Ma ciò che succede in una comunità non-gerarchica di vedenti dove ognuno è consapevole di essere senza volto, di essere spazio l’uno per l’altro? In questo caso ognuno ti ricorda il tuo Vero Sé senza faccia, in ogni direzione. Ora ognuno sta dando e ricevendo dei ‘darshan’. E’ un ‘darshan’ diventato virale! Esso è altamente infettivo.

Prima di sperimentare il Sé, non è raro immaginare che la consapevolezza del Sé abbia a che fare con una particolare comprensione del Sé, o sensazione e comportamento di un certo modo. Ma quando sperimentate il Sé vi accorgete che è un’esperienza non-verbale, non concettuale, non-emozionale, non legata a una qualche particolare comprensione, sensazione o comportamento. In una comunità di vedenti, nata da questa esperienza, questa esperienza condivisa di Silenzio, di Non-mente, di essenziale Neutralità e Non-azione – cresce la comprensione che non c’è un modo giusto di pensare o sentire legato al Sé. La risposta di ogni persona è unica e valida. Man mano che una comunità di vedenti matura, emerge gradualmente un modo non-dogmatico, tollerante, empatico, compassionevole di relazionarsi l’uno con l’altro. Ci potrebbero ancora essere (ci saranno!) tensioni e disaccordi – questa non è una ricetta per l’utopia – ma per tutto il tempo in cui state Vedendo, vedrete che non ci sono tensioni o disaccordi al Centro. Questa consapevolezza che al Centro non c’è nulla su cui argomentare, che siete vuoto per gli altri, che siete l’altro, fa la differenza quando nascono disaccordi a livello umano.

Credo che ci siano molte probabilità che stia emergendo una società globale di vedenti, che ci stiamo spostando verso un nuovo tipo di società dove la consapevolezza di chi siamo realmente è la norma, non l’eccezione. Non eravamo mai arrivati a questo punto prima. C’è molto da imparare. Stiamo vivendo in un periodo storico di grande fervore. E’ vero che come specie ci stiamo evolvendo da una coscienza del sé alla coscienza del Sé, mentre manteniamo una salutare consapevolezza dei nostri sé separati e individuali, e allora vedremo sempre più maestri spirituali all’Ufficio di Collocamento semplicemente perché avranno finito il loro lavoro! Possano tutti i maestri spirituali perdere il posto di lavoro il più velocemente possibile in modo da potersi unire alla Festa degli amici Vedenti! Mettiamo della buona musica!


Questo articolo è stato scritto nel Luglio del 2017 per la rivista Inzicht. Sarà pubblicato su Inzicht (in tedesco) a Febbraio 2018. (inzicht.org)
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